

Progetto di recupero della Via Francigena
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Al via il progetto di recupero del tratto italiano dell'antica via Francigena, la strada dei pellegrini che da Canterbury portava a Roma rappresentando allo stesso tempo anche una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale. Un percorso unico, dalla Valle d’Aosta fino a Roma, che coniuga la dimensione religiosa con quella paesaggistica e culturale. Riscoprire nella sua totalità l’intera via Francigena, i paesi, territori e città non solo in chiave spirituale e religiosa, ma anche ambientale, architettonica, culturale, storica, enogastronomica e sportiva: questo l'obiettivo del progetto presentato il 26 novembre 2009 a Palazzo Chigi dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla e dall'assessore alla cultura, turismo, e commercio della Regione Toscana, Paolo Cocchi. |
Il Dipartimento per la competitività e lo sviluppo del turismo si sta impegnando nella sua valorizzazione anche per far conoscere ai turisti di tutto il mondo la nostra storia cristiana, puntando in particolare sui giovani.
Promotore dell'iniziativa è la regione Toscana che ha lanciato un progetto pilota che verrà esteso alle altre Regioni coinvolte nel percorso. E proprio il 26 novembre la Regione Toscana, che è attraversata dalla Francigena per ben 400 chilometri, dal passo della Cisa a Radicofani, ha presentato il "master plan", un piano che individua con concretezza le infrastrutture da realizzare, tutte “leggere” e a basso impatto ambientale, per dare “fisicità” e visibilità all'antico sentiero di pellegrinaggio.
Il metodo di lavoro adottato dalla Regione dalla Toscana, che è capofila del progetto interregionale “Via Francigena” (Legge 135/01, art. 5, comma 5), viene proposto anche alle altre Regioni che fanno parte del progetto e proprio per questo è stato realizzato lo studio “Via Francigena.
Una nuova offerta turistica italiana”, che ha indicato in modo esauriente il percorso e gli specifici interventi che devono essere eseguiti per predisporre l’offerta turistica della “Via Francigena”. Il manuale permette di intervenire, sulla base del Tracciato ufficiale, così come definito a livello nazionale e dal Consiglio d'Europa e adottato dal Ministero dei Beni Culturali.
L'informazione completa sul sito Governo.it.